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L’addio di Kobe Bryant al basket

Nel 2015 Kobe Bryant diede l’addio al basket scrivendo una bellissima lettera, che ispirò poi un corto animato ad opera dell’illustratore e regista Disney Glen Keane, con le musiche di John Williams. Il video, intitolato Dear Basketball, vinse nel 2018 l’Oscar nella categoria Best Animated Short Film.

Ogni Nike Air Max è una capsula del tempo

Molte cose sono successe da quando le mitiche Nike Air Max sono state create, dalla Germania riunita alla lotta per la libertà in Sudafrica, dal successo del film Titanic, alla scomparsa di Lady D, dall’ascesa della Apple alla nascita del verbo “googlare”.
Godetevi lo spot animato, opera di Saiman Chow, con le musiche dello studio Antfood.

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Il nuovo Spider-Man di Sara Pichelli

Quando senti al tg che è uscito il nuovo film di Spider-Man targato Marvel e senti nominare un’illustratrice italiana quasi non ti pare vero. Lei è Sara Pichelli e ha disegnato il personaggio di Miles Morales di Spider-Man, Un nuovo universo, davvero tanta roba! Ecco il suo Instagram.

Lo spot Apple per il Natale 2018

Avete mai fatto qualcosa di magnifico essendo poi troppo spaventati per condividerlo? Il lungo spot animato, già virale, con cui Apple ci augura buon Natale parla proprio di questo. Si intitola Share Your Gifts e ha in sottofondo la bellissima canzone Come out and play, di Billie Eilish.

Le parole più cercate del 2018 su Google

Ecco le parole più cercate su Google nel 2018, accompagnate dal solito video Year In Search 2018. Al primo posto nel mondo troviamo la World Cup, seguita dal dj Avicii, dal rapper Mac Miller, dal fumettista Stan Lee e dal film Black Panther. In Italia invece la classifica recita: Mondiali, Sergio Marchionne, Cristiano Ronaldo, Fabrizio Frizzi e Grande Fratello. Potete sfogliare tutte le classifiche, tra cui “Cosa significa…”, “Come fare…” e “Perché”…, a questo link. Qui invece l’articolo con i termini del 2017.

Lo spot di Greenpeace vietato nel Regno Unito

Accade anche questo: che uno spot animato, con la voce di Noemi (e di Emma Thompson nella versione originale,) contro la deforestazione causata dal commercio delle palme da olio, venga censurato.
Eh sì, perché a quanto pare nel Regno Unito il video che vedete è stato bloccato perché ritenuto “politico”, dopo che la catena di supermercati Iceland aveva deciso di prenderlo in prestito da Greenpeace per proporlo come sua pubblicità natalizia.