street art

Un’opera di Caravaggio sulle pareti dell’ospedale

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Vi ricordate di Andrea Ravo Mattoni, il bravissimo street artist italiano che ama l’arte di Caravaggio? Ne parlammo qui. Beh, ha appena dipinto Le sette opere della Misericordia su una parete del Policlinico Gemelli di Roma, 8 metri per 9 e mezzo! Qui il video dell’impresa.

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The Walled Off Hotel by Banksy

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Alloggereste in un hotel dalle cui finestre non si vede nient’altro che metri e metri di puro cemento? Beh, se è un’opera d’arte forse sì! Perché dopo Dismaland Banksy è tornato con un nuovo irriverente progetto artistico: The Walled Off Hotel, ovvero “l’albergo con la peggiore vista del mondo”. L’edificio infatti sorge a Betlemme, a pochi passi dal muro che divide Israele e Palestina. Ma le provocazioni non finiscono qui, perché ogni stanza è arredata a tema: degna di nota la Presidential suite, “dotata di tutto ciò di cui un capo di stato corrotto può avere bisogno”. Ecco le immagini.

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Keith Haring a Milano

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Se cercate l’ispirazione in quel di Milano non potete assolutamente farvi sfuggire la bellissima mostra di Keith Haring nel cuore della città: About Art, a Palazzo Reale fino al 18 giugno. Per rivalutare il maestro della street art, per capire il suo lavoro fino in fondo, cogliendo e apprezzando tutte le sfaccettature e tutti i riferimenti artistici che hanno fatto parte della sua breve vita e influenzato la sua particolarissima arte, da Picasso a Basquiat, da Bosch a Dubuffet. Perché se è vero che l’arte di strada non va chiusa dentro i musei è anche vero che la possibilità di vedere in una volta più di 100 opere di questo tipo è più unica che rara.
Altra tappa straconsigliata per restare in Lombardia il Casinò di San Pellegrino Terme (Bergamo), gioiello in stile liberty di inizio ‘900, poco conosciuto e sicuramente troppo poco considerato.

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A Bologna non c’è più Blu

Come lui stesso ha scritto sul suo blog, “A Bologna non c’è più Blu“. Perché lo street artist ha cancellato nei giorni scorsi i murales fatti negli anni nella città in cui vive. Questo per evitare che i suoi lavori vengano strappati dai muri ed esposti in un museo di fronte a un pubblico pagante, e più in generale per protesta contro la mostra Street Art. Banksy & Co. – L’arte allo stato urbano, in programma dal 18 marzo.
E subito sono piovuti sul web i più svariati commenti: chi esprime solidarietà all’artista e chi gli fa notare che così facendo non ha colpito solo i tanto odiati magnati ma anche e soprattutto tutti i bolognesi e tutti i suoi fan. Una cosa è certa: il fatto che gli organizzatori abbiano pensato di mettere in piedi una mostra sulla street art dimostrando di non conoscere il significato di “arte di strada“… un tantino lascia sconcertati.