street art

The Walled Off Hotel by Banksy

inspiration-banksy-walled-off-hotel

Alloggereste in un hotel dalle cui finestre non si vede nient’altro che metri e metri di puro cemento? Beh, se è un’opera d’arte forse sì! Perché dopo Dismaland Banksy è tornato con un nuovo irriverente progetto artistico: The Walled Off Hotel, ovvero “l’albergo con la peggiore vista del mondo”. L’edificio infatti sorge a Betlemme, a pochi passi dal muro che divide Israele e Palestina. Ma le provocazioni non finiscono qui, perché ogni stanza è arredata a tema: degna di nota la Presidential suite, “dotata di tutto ciò di cui un capo di stato corrotto può avere bisogno”. Ecco le immagini.

Fonte

Annunci

Keith Haring a Milano

inspiration-keith-haring-milan-2017

Se cercate l’ispirazione in quel di Milano non potete assolutamente farvi sfuggire la bellissima mostra di Keith Haring nel cuore della città: About Art, a Palazzo Reale fino al 18 giugno. Per rivalutare il maestro della street art, per capire il suo lavoro fino in fondo, cogliendo e apprezzando tutte le sfaccettature e tutti i riferimenti artistici che hanno fatto parte della sua breve vita e influenzato la sua particolarissima arte, da Picasso a Basquiat, da Bosch a Dubuffet. Perché se è vero che l’arte di strada non va chiusa dentro i musei è anche vero che la possibilità di vedere in una volta più di 100 opere di questo tipo è più unica che rara.
Altra tappa straconsigliata per restare in Lombardia il Casinò di San Pellegrino Terme (Bergamo), gioiello in stile liberty di inizio ‘900, poco conosciuto e sicuramente troppo poco considerato.

inspiration-casino-san-pellegrino-terme

A Bologna non c’è più Blu

Come lui stesso ha scritto sul suo blog, “A Bologna non c’è più Blu“. Perché lo street artist ha cancellato nei giorni scorsi i murales fatti negli anni nella città in cui vive. Questo per evitare che i suoi lavori vengano strappati dai muri ed esposti in un museo di fronte a un pubblico pagante, e più in generale per protesta contro la mostra Street Art. Banksy & Co. – L’arte allo stato urbano, in programma dal 18 marzo.
E subito sono piovuti sul web i più svariati commenti: chi esprime solidarietà all’artista e chi gli fa notare che così facendo non ha colpito solo i tanto odiati magnati ma anche e soprattutto tutti i bolognesi e tutti i suoi fan. Una cosa è certa: il fatto che gli organizzatori abbiano pensato di mettere in piedi una mostra sulla street art dimostrando di non conoscere il significato di “arte di strada“… un tantino lascia sconcertati.

Banksy: quando l’arte viene coperta

inspiration-banksy-france-street-art-censored

A Londra l’ultimo murale di Banksy (un graffiti che, richiamando la Cosette dei Miserabili, prende posizione contro il trattamento riservato dalla polizia francese ai migranti accampati a Calais, con tanto di codice QR)… è stato rapidamente coperto con pannelli di legno. A Roma le statue dei Musei Capitolini… altrettanto.
L’artista inglese nei giorni precedenti aveva regalato ai profughi della Jungle un’altra sua opera raffigurante Steve Jobs, in quanto figlio di un rifugiato siriano. Per quanto riguarda il pasticcio italiano invece consoliamoci con la reazione degli utenti sul web, che non hanno perso l’occasione di riderci sopra.

Fonte

Panasonic: The biggest calligraphy artwork

La calligrafia è un’arte che richiede manualità, precisione e talento, ma anche allenamento e pazienza. Se invece di scribacchiare su un foglio poi preferisci farlo in grande formato, su una superficie di 1625 mq ad esempio… vuol dire che allora vuoi proprio complicarti la vita.
Come nel caso di Pokras Lampas, che ha riempito di scritte il tetto di un edificio di Mosca, per un totale di 730 litri di vernice, con la gentile collaborazione del marchio Panasonic.

Fonte