pubblicità sociale

Il giorno in cui Shazam dimenticò tutto

Dopo il chatbot per aiutare i malati di Alzheimer eccoci qui a parlare della bella idea di digital marketing di Shazam e dell’associazione Alzheimer’s Research UK per sensibilizzare i più giovani sullo stesso argomento.
Cosa  fareste se la popolare app, usata da milioni di persone per ricordare il titolo di una canzone, all’improvviso perdesse la memoria? Del tipo: “Umm, aspetta, questa la sapevo…”!

Fonte

Peta: Animals for the Ethical Treatment of People

E se ribaltassimo la prospettiva? Date un’occhiata a quello che probabilmente è l’unico spot della PETA che finora sono riuscita a guardare senza mani davanti agli occhi: niente crudeltà spiattellate in faccia allo spettatore, solo due simpatici animali, una mucca e un’oca, che si schierano a favore del trattamento etico degli umani.
Avete capito bene, perché questa è l’idea dell’associazione animalista: fare parlare loro, per farci capire ancora una volta che l’animale più crudele è sicuramente l’uomo. Perché loro non farebbero mai niente del genere. E a completate la campagna anche un perfetto sito web a tema, quello dell’AETP! Ecco il link.

Fonte

Lo spot di Chat Yourself, contro l’Alzheimer

Chattare con se stessi, che ci crediate o no, può essere utile per qualcuno. Molto utile. Per i malati di Alzheimer, ad esempio. Date un’occhiata allo spot di Chat Yourself, il progetto ideato dell’agenzia Young & Rubicam e da Italia Longeva (qui la versione italiana).
Si tratta di un chatbot, creato dallo studio nextopera, che funziona da assistente virtuale, per ricordare all’utente tutte le informazioni di cui può avere bisogno durante la sua giornata. Fantastica idea, non trovate? Ecco la pagina Facebook.

Rummo e Benetton contro la violenza sulle donne

guerrilla-rummo-against-violence-women

Il 25 novembre è il giorno scelto dall’ONU per celebrare la lotta contro la violenza sulle donne, lo sapevate? Una causa portata avanti quest’anno anche da numerosi brand, tra cui gli italiani Rummo e Benetton. Il primo ha deciso di modificare la confezione originale dei suoi paccheri, marchiandola con l’hashtag #lunicopacchero (pacchero in dialetto napoletano significa “schiaffo“).
Il secondo ha invece pubblicato una print campaign a tema, che potete vedere qui insieme a molti altri esempi di questa importante campagna sociale.

Fonte

Le maglie di calcio con plastica riciclata

guerrilla-soccer-tshirt-beach-plastic

I nostri mari sono pieni di spazzatura, lo sappiamo. Ma quando è il seguitissimo mondo del calcio a portare questo problema all’attenzione di tutti, ecco che allora fa notizia.
Perché pare che i giocatori del Bayern Monaco e del Real Madrid indosseranno presto delle maglie un po’ speciali, realizzate riciclando la plastica raccolta nell’immenso oceano indiano. L’idea è dell’associazione ambientalista Parley for the Oceans e del marchio Adidas. Pollice su.

Fonte

La forchetta elettrica contro l’abuso di sale!

Troppo sale fa male, lo sappiamo. E che ci crediate o no i ricercatori giapponesi della Ishii Clinic hanno creato, per questo motivo, una forchetta che… dà delle piccole scosse alla nostra lingua per ingannare il nostro cervello!
Si chiama Electro Fork e promette di risolvere il problema di una cattiva abitudine che può causare ipertensione, ictus e infarti. Bizzarra idea!

Fonte

Da dove vengono i cuccioli?

Se chiediamo ai bambini da dove vengono i cuccioli… secondo voi che rispondono? Che vengono da “puppy land”, o dal pianeta dei cuccioli, magari.
La verità è ben diversa. La maggior parte della gente non sa che molto spesso i cani comprati in negozio vengono dalle cosiddette puppy mills (letteralmente “fabbriche di cuccioli“). Che non sono proprio dei posti paradisiaci insomma. Vi risparmio i dettagli, immaginateli da soli. Questo è lo spot dell’organizzazione The Humane Society of the United States. Che spiega uno dei motivi per cui personalmente preferisco adottare gli animali dai canili.

Fonte