emozionante

CoorDown: Dear Future Mom, messaggio a una mamma

Voglio parlarvi di Dear Future Mom, la campagna dell’associazione CoorDown. Perchè è italiana, opera della Saatchi & Saatchi Italy (già artefice della fortunata web campaign #DammiPiùVoce). Ma soprattutto perché tratta un argomento di cui forse si parla troppo poco, la sindrome di down.
Solitamente non amo gli spot lacrimevoli, ma questo è davvero bello, va dritto al punto e ti coinvolge, con la sua disarmante semplicità.

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Petco: The Power of Together

Solo ieri parlavamo degli spot che spingono sull’aspetto emotivo. Tra questi un posto d’onore è riservato a quelli che mostrano cani e gatti pucciosi e irresistibili, ai quali, lo ammetto, sono particolarmente sensibile. E ci casco quasi sempre come una pera, ritrovandomi a guardarli dall’inizio alla fine con uno stupido sorriso ebete sulle labbra.
Lo spot Scottex è uno dei migliori esempi, con quel “Oooh!” finale che dice tutto. Ma anche il filmato di Purina credo abbia costretto molti ad armarsi di fazzoletto. E adesso è arrivato anche il video di Petco, che nulla ha da invidiare ai suoi predecessori.

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Guinness Wheelchairs Basketball: una partita tra amici

Pare che ultimamente si debba sempre più puntare sull’emotività, soprattutto negli spot. L’avete notato? La lacrimuccia vince! La Procter & Gamble ad esempio ha fatto storia con video come Best Job (qui sotto). Ma anche Apple non scherza, guardate Under the Covers, o l’ultimo, FaceTime Every Day.
Ebbene, tra tutti gli spot commoventi, o che provano ad esserlo, questo della birra Guinness dopotutto mi sembra uno dei migliori. Non è eccessivamente mieloso o strappalacrime, spiega semplicemente quale sia il significato dell’amicizia.

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Red Bull Stratos: Baumgartner ha battuto 3 records

Alla fine si è buttato, quel pazzo di Felix Baumgartner. La missione Red Bull Stratos di cui parliamo da mesi è stata compiuta. Ieri alle 17.30 circa ora italiana l’austriaco ha iniziato la sua salita verso la stratosfera. Due ore e mezzo dopo ha avviato le procedure di controllo, poi ha aperto il portellone della capsula e si è lanciato.
Ha battuto il record di altezza massima mai raggiunta da un uomo su un pallone aerostatico (39,045 metri), di altezza massima di lancio in caduta libera e di velocità massima raggiunta durante la caduta (1,342.8 km/h), superando la velocità del suono. Ha fallito solo il record di lancio più lungo, aprendo il paracadute dopo 4,20 minuti. Ecco il video che riassume l’impresa. A breve la Red Bull diffonderà anche le immagini riprese dalla telecamera sul casco.

Education First: Live the Language, vivi la lingua!

Vedendo questi video vi verrà probabilmente voglia di prendere e partire per una città straniera, vi avviso. Questo perchè sono girati davvero molto bene e soprattutto perchè spingono un po’ sul lato emotivo. Sono gli spot, un po’ lunghetti, di EF (Education First), una delle più grandi organizzazioni che si occupano di educazione, con circa 400 uffici e scuole di lingua in tutto il mondo, specializzata in viaggi studio all’estero.
Diretti da Gustav Johansson, della Camp David Film, questi piccoli film mostrano, in due minuti circa, l’esperienza di alcuni giovani studenti in 4 città straniere: Parigi, Barcellona, Londra e Pechino (qui ve ne propongo due, per vedere gli altri cliccate qui). Oltre alle belle immagini cittadine ci vengono illustrati anche alcuni aspetti, certi tipici del luogo e altri meno, col relativo nome in quella lingua (e la pronuncia), grazie ad un ottimo lavoro tipografico, ad opera di Albin Holmqvist.

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Google ci offre un riassunto dell’anno passato

Come ogni anno Google ha pubblicato, ormai possiamo dire il dicembre scorso, le parole più cercate nell’anno passato sul suo motore di ricerca, sul sito Zeitgeist 2010. Ai primi posti troviamo, in ordine, i termini Chatroulette, iPad e Justin Bieber. Poco più giù anche Facebook e Twitter.
Oltre a questa e altre classifiche Google ha diffuso anche un viral video promozionale, in cui grazie alle parole scritte nel search ripercorriamo gli avvenimenti più importanti del 2010. Una raccolta molto bella, quasi emozionante, dagli eventi più felici a quelli più tristi. Mi è piaciuta l’idea di postare questo video oggi anche per via della scritta finale, “2011: what’s next?“, che a me suona come una domanda piena di speranza. Cosa ci aspetterà in questo nuovo anno appena iniziato?

Babbo Natale fa gli auguri con l’iPhone 4

Santa Claus si è aggiornato, ormai usa l’iPhone. La Apple continua nei suoi spot a puntare sull’aspetto sentimentale e familiare per promuovere l’iPhone 4, forse anche troppo.
Questo Babbo Natale improvvisa un set in garage per far felice il bimbo. In videochiamata ovviamente. Poco importa se in mezzo alle luci appese alle pareti ci sono anche cacciaviti e chiavi inglesi, il figlio non li vedrà. La sua immaginazione, aiutata dall’eccitazione di parlare con Santa, gli farà forse vedere dietro all’uomo dalla lunga barba bianca tante colline innevate fuori dalla finestra, una casetta di legno e probabilmente anche le renne che passano.

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Fashion Village – Qualcosa sta per cambiare

Il team Mosaicoon, dopo la collaborazione con Corona Extraordinary, ci colpisce con uno stile “popolare”.
Guardando lo spot Fashion Village, lentamente, inizia a prender forma un sorriso sul nostro viso. Non è un’espressione di scherno, è piuttosto quel sorriso malinconico che ci avvolge quando, nella nostra mente, affiorano lontani ricordi.
Con una incessante ma pacata nota poetica veniamo avvolti dai colori di questa terra, dalla fantasia dei suoi abitanti e dallo stile che ognuno si è creato a sentimento, a volte con piacevoli risultati, altre volte meno.
Ma qualcosa sta per cambiare…

Segnalato da Marco, grazie!