emozionante

Parigi: la solidarietà del web

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Non poteva mancare anche la risposta del web dopo ciò che è accaduto a Parigi: Youtube e Twitter hanno inserito la bandiera francese nel loro logo e Google ha aggiunto un nastro nero nella sua Homepage, oltre a comunicare che le chiamate tramite Hangouts verso la Francia saranno gratuite nei prossimi giorni (cosa che tra l’altro ha fatto anche Skype).
Non mancano gli attestati di solidarietà anche da parte di altri marchi come Amazon, che mostra la fotografia di una bandiera nella Home, e Facebook, che ha aggiunto un filtro che ogni utente può sovrapporre alla foto del profilo. Da citare anche il simbolo ideato dal graphic designer Jean Jullien. Trovate tutte le immagini a riguardo qui.

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I monumenti del mondo illuminati per Parigi

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Alcuni tra i più celebri monumenti illuminati con i colori della Francia. Ci sono tutti, dal Tower Bridge di Londra alla Porta di Brandeburgo a Berlino, dal World Trade Center a New York al Cristo Redentore di Rio de Janeiro, ma anche gli edifici storici di Madrid, Shanghai, San Francisco, Mexico City, Sydney, Auckland, Stoccolma, Taipei, Tokyo, Toronto, Las Vegas, Nashville, Tallinn, Belgrado, Salonicco, Alberta, Salamanca, Skopje, Podgorica, Tel Aviv, Tromso, Bruxelles, Gerusalemme, Varsavia, Bratislava, Liverpool.
Una reazione mondiale, che comprende anche la Mole Antonelliana di Torino e il palazzo Mincuzzi di Bari. Le immagini qui e qui.
EDIT: persino le cascate del Niagara sono di tre colori: qui le immagini.

Valspar: colori per i daltonici

Non so se vi sia mai capitato di guardare i fuochi d’artificio con accanto un amico daltonico. A me sì. E ci si rende conto che osservare il cielo dovendo continuamente chiedere: “Questo di che colore è? E questo??” non deve essere molto piacevole.
Per questo ho sorriso quando ho visto in questo web video l’idea del marchio di vernici Valspar: un paio di occhiali per permettere a tutti di cogliere qualunque sfumatura. Perché nessuno ci ha pensato prima?

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CoorDown: Dear Future Mom, messaggio a una mamma

Voglio parlarvi di Dear Future Mom, la campagna dell’associazione CoorDown. Perchè è italiana, opera della Saatchi & Saatchi Italy (già artefice della fortunata web campaign #DammiPiùVoce). Ma soprattutto perché tratta un argomento di cui forse si parla troppo poco, la sindrome di down.
Solitamente non amo gli spot lacrimevoli, ma questo è davvero bello, va dritto al punto e ti coinvolge, con la sua disarmante semplicità.

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Petco: The Power of Together

Solo ieri parlavamo degli spot che spingono sull’aspetto emotivo. Tra questi un posto d’onore è riservato a quelli che mostrano cani e gatti pucciosi e irresistibili, ai quali, lo ammetto, sono particolarmente sensibile. E ci casco quasi sempre come una pera, ritrovandomi a guardarli dall’inizio alla fine con uno stupido sorriso ebete sulle labbra.
Lo spot Scottex è uno dei migliori esempi, con quel “Oooh!” finale che dice tutto. Ma anche il filmato di Purina credo abbia costretto molti ad armarsi di fazzoletto. E adesso è arrivato anche il video di Petco, che nulla ha da invidiare ai suoi predecessori.

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