ambush

Samsung e Lionel Messi: Winner Takes the Earth

Ed ecco finalmente rivelato il senso della misteriosa campagna Winner Takes the Earth. Dietro, com’era facile immaginare, c’è un grosso marchio come Samsung.
Nelle settimane scorse uno strano simbolo era apparso a Rio de Janeiro e sugli schermi di Times Square. Poi c’era stato l’ambush all’Allianz Arena, allo Stamford Bridge e allo Juventus Stadium. E adesso pare che Franz Beckenbauer in persona abbia scelto Lionel Messi come capitano della squadra di calcio destinata a sfidare gli alieni.

 

Fonte
Annunci

Greenpeace against Shell at Belgian F1 Grand Prix

Domenica c’è stato il GP di Formula1 in Belgio. Ma forse non tutti sanno che Greenpeace è stata protagonista di una mossa di ambush marketing contro la Shell, sponsor dell’evento, colpevole con altre compagnie petrolifere di compiere trivellazioni nell’Artico.
La protesta comprendeva vari striscioni, srotolati lungo la pista (potete vedere le immagini qui) in diversi momenti della gara. Questo invece è il video (già rimosso da Youtube) di ciò che è accaduto durante la premiazione. Se presto non dovesse essere più visibile (mi porto avanti) lo trovate anche sul sito di The Guardian e di Greenpeace.

fonte

Blackout al Super Bowl? E i brands ne approfittano

web-oreo-superbowl-blackout

Un paio di settimane fa c’è stato il Super Bowl, e lo sappiamo. Forse non sapete però che durante la partita c’è stato un piccolo imprevisto, un blackout. E molti brands ne hanno subito approfittato, sbizzarrendosi sul web, in tempo reale.
Non appena le luci si sono spente su twitter sono fioccati i commenti e diversi marchi, prontissimi, hanno sfruttato il momento per farsi un po’ di pubblicità. Oreo ad esempio ha suggerito di inzuppare i biscotti nel latte anche al buio. Ma anche Duracell non ha perso l’occasione. Nè Audi, Samsung, Budweiser, e tanti altri (trovate una bella carrellata qui).

fonte

Nike e le scarpe gialle delle Olimpiadi

guerrilla-nike-volt-yellow-shoes-olympics

Avete notato che moltissimi atleti alle scorse Olimpiadi avevano delle scarpe di un giallo acceso? Io mi sono subito chiesta cosa ci fosse dietro, e quando ho intravisto sulle calzature il famoso swoosh ho cominciato a pensare che fosse un’operazione di ambush marketing.
Nike ha fatto centro, pur non essendo uno sponsor ufficiale dei Giochi Olimpici, puntando sull’idea di Martin Lotti: sponsorizzare circa 400 sportivi, facendo loro indossare capi della linea Nike Volt, rigorosamente in versione giallo fluo, un colore definito appunto volt, che di certo non passa inosservato.

fonte

Glassing: manifesti imbucati alla fiera Mido di Milano

guerrilla-print-glassing-mido-milano-1

Questa non l’avevo ancora vista, un guerrilla che prevede… dei manifesti imbucati ad una fiera. Avete presente quando non vi invitano ad una festa e voi cercate di entrare di nascosto? La storia è questa: Glassing è un marchio di occhiali che vorrebbe pubblicizzare la nuova collezione Music Skin, e pensa che il palcoscenico migliore per farlo sia la Mido, la Mostra Internazionale di Ottica di Milano. Il problema però è che uno stand all’interno della fiera costa troppo ed è fuori badget per l’azienda. Quindi… come entrare gratuitamente? Magari piazzandosi all’ingresso e appiccicando delle brochures sulla schiena dei visitatori che si apprestano a varcare la soglia, con la collaborazione dell’agenzia Young & Rubicam. Come quando da piccoli a scuola ci si divertiva ad attaccare un foglio con scritto “Asino” ai compagni il primo aprile. Un gioco da bambini.

fonte

Scrabble: come sfruttare Google AdWords per invogliarti a giocare

Chi non conosce Scrabble? In Italia forse è leggermente più famoso lo Scarabeo, molto simile, ma nel resto del mondo il gioco da tavolo edito da Hasbro è sicuramente molto diffuso e apprezzato. In Messico l’agenzia Ogilvy ha pensato di pubblicizzarlo sul web attraverso Google AdWords, ma non in modo prettamente convenzionale.
Ogni volta infatti che si cerca una parola in Google l’annuncio sottostante al campo della ricerca vi dice il punteggio che equivale a quel termine, attraverso un meccanismo che calcola automaticamente i punti in base alle lettere inserite. Cliccando sulla pubblicità poi si viene reindirizzati alla pagina Facebook del gioco. Il risultato? Circa 3.000 click giornalieri. Niente male.

fonte

Il McDonald’s Shamrock Shake tinge di verde il Chicago River?

guerrilla-mcdonalds-st-patrick-day-1

Ecco come la pubblicità può sfruttare un evento a favore di un marchio, o meglio di un prodotto. Forse qualcuno di voi ricorderà l’azione di guerriglia marketing messa in atto l’anno scorso da McDonald’s in occasione del St. Patrick’s Day (foto in basso). Quest’anno l’agenzia Leo Burnett si è voluta ripetere, con un’idea molto simile (foto in alto).
Spieghiamo: da più di 40 anni vige una tradizione, cioè quella di tingere ogni anno il Chicago River di verde, con vernici rigorosamente a base vegetale assicurano, per festeggiare il giorno di San Patrizio, una ricorrenza di origine irlandese che cade il 17 marzo. La trovata di McDonald’s dell’anno passato, geniale, è stata quella di piazzare un mega bicchiere di Shamrock Shake, un milkshake alla menta venduto durante il mese di marzo, su una sponda del Chicago River. Quest’anno invece il bicchierone se n’è andato in giro galleggiando sul fiume.

guerrilla-mcdonalds-st-patrick-day-2

fonte