Intervista a Andrew Lyons

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Lui si chiama Andrew Lyons (ve ne avevo già parlato) ed è un illustratore inglese che si è trasferito in Francia, dopo aver studiato alla Cardiff School of Art, in Galles. Questo è il suo sito, dove trovate le sue magnifiche illustrazioni: lyonsa.com. Lavora come freelance, e tra i suoi clienti figurano marchi come Wired e Mercedes-Benz. Fa parte di un’agenzia, la Handsome Frank, che rappresenta vari artisti, tra cui Malika Favre, e di un collettivo di illustratori chiamato The Mighty Pencil. E noi gli abbiamo fatto qualche domanda.
Ciao Andrew. Penso che l’aspetto più interessante del lavoro di un artista sia il processo creativo. Quindi come prima cosa mi piacerebbe sapere come crei una nuova opera e quali strumenti usi.
Passo più tempo a pensare ad un’opera che a disegnare davvero, quindi passo il tempo semplicemente a pensarci mentre sto facendo altre cose. Poi faccio uno schizzo se ho un’idea visiva, o faccio una lista di parole. Faccio mappe mentali, collego le parole, e infine inizio a disegnare le mie idee su carta, o direttamente in Photoshop, usando una tavoletta Wacom. Una volta che ho una bozza la sistemo un po’ e poi uso Photoshop per colorare il mio lavoro. La gente spesso pensa che io lavori in vettoriale, ma è tutto fatto con Photoshop, usando lo strumento penna.
Qual è il momento più creativo della giornata (o della notte)?
Penso durante il giorno, sicuramente. Qualche volta lavoro di notte quando voglio rispettare una scadenza, ma generalmente sono troppo stanco la sera tardi per fare qualsiasi cosa che sia troppo creativa. Di notte posso continuare uno dei miei schizzi, ma è difficile disegnare qualcosa di nuovo. Direi che la mattina presto è il momento in cui ho le idee migliori, subito dopo il risveglio. Una volta o due mi sono svegliato con un’immagine completa in testa, e ho solo dovuto schizzarla su carta, immediatamente.
Forse chiederti quale sia la tua illustrazione preferita è troppo diretto e sarebbe difficile rispondere, quindi ti chiederò quale illustrazione esprime meglio te stesso e la tua arte.
Credo che la mia illustrazione preferita sia Mon Oncle [mio zio] che ho fatto l’anno scorso. Stavo illustrando uno dei miei film preferiti di Jacques Tati. Penso sia anche quella che esprime meglio ciò che voglio fare con la mia illustrazione. Non voglio deliberatamente provare ad attenermi ad uno “stile”, ma quest’opera è una sorta di “ancora” per me. Se mai mi dovessi sentire un po’ perso in quello che faccio guarderò di nuovo quest’opera e ricorderò a me stesso ciò che mi piace e non mi piace.
Quali artisti ti piacciono? Dicci qualche grosso nome che apprezzi o qualche nuovo nome che segui.
Ammiro artisti come Ben Nicholson, e anche Hergé (il creatore dei fumetti di TinTin). Anche pittori storici come Ambrogio Lorenzetti (amo i suoi colori). Ci sono anche tanti illustratori in attività che ammiro molto, come Joost Swarte e Ever Meulen. Anche molti giovani artisti che seguo su Twitter e che sono illustratori fantastici, troppi da citare!
So che ti piace TinTin e il jazz. Che altro ti è d’ispirazione?
Be’, mi piace la pittura astratta e il rilievo, o scultura murale. Anche la fotografia mi ispira, e la primissima pittura rinascimentale. Ma il semplice passeggiare in città, vedere le persone, guardare gli edifici, anche questo genere di cose può fornirmi delle idee.
Qualche link che gli amanti delle arti visive non può perdere?
Il Google Art Project (adesso Google Arts & Culture) è semplicemente… meraviglioso. Ci sono delle collezioni virtuali che puoi visitare, zoomando sulle opere. È fantastico. Io ho passato un pomeriggio online a visitare la Galleria degli Uffizi di Firenze la scorsa settimana, questo sito è davvero un’ottima idea!
Per il design contemporaneo con un tocco retrò c’è anche Grain Edit, che è molto buono. Devo citare anche The Mighty Pencil, è un collettivo di cui faccio parte, creato da Ben the Illustrator, che comprende un sacco di talentuosi illustratori che hanno una grande varietà di stili. Merita di dargli un’occhiata!
L’ultima domanda è quella che non ti hanno mai fatto ma che ti piacerebbe ti facessero. Qual è? E grazie per il tuo tempo.
Nessuno mi ha mai chiesto se mi piace il mio lavoro di illustratore o se sia una buona carriera. Devo dire che mi piace il 99% del tempo. Ci sono sempre momenti in ogni lavoro in cui può essere difficile sentirsi motivati. È anche difficile iniziare, e ci possono essere momenti in cui le cose si complicano sul lato finanziario, quindi puoi ritrovarti a chiederti come te la caverai in futuro. Non è un lavoro sicuro, il che rende complicato convincere il padrone di casa che potrai pagare l’affitto. Ma non vorrei fare nient’altro, perché sebbene possa essere piuttosto instabile finanziariamente, ho l’opportunità di lavorare con fantastici art directors e agenzie, e ogni lavoro è diverso dall’altro.
[Settembre 2013]
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